Sbalzi di corrente, risolviamo il problema più comune della batteria d’auto

Gli sbalzi di corrente sono uno dei problemi più comuni di chi si presenta presso la nostra officina di Pesaro.

La loro presenza indica un problema alla batteria o un malfunzionamento dell’alternatore, che può essere notato dall’apposita spia accesa sul cruscotto.

Uno dei campanelli d’allarme più frequenti di questi sbalzi sono i cambi improvvisi di intensità della luce dei fari. Nel caso dovessero accadere, vi consigliamo di portare la vostra auto in officina il prima possibile.

Sbalzi di corrente, il principale sospettato è la batteria vecchia.

Se un’auto è molto vecchia, la prima cosa che dobbiamo controllare è lo stato della batteria. L’età può danneggiare la batteria fino a renderla “Esausta”, in questo stato gli sbalzi di corrente sono molto frequenti e bisogna procedere immediatamente con la sostituzione o si corre il serio rischio di rimanere in panne.

E’ fondamentale che il tuo elettrauto controlli la batteria ad ogni visita periodica e si assicuri sempre del suo stato.

Fate molto attenzione: quando iniziano gli sbalzi di corrente si può incorrere nella perdita di settaggi nella centralina dell’auto. Se questo dovesse accadere è importante rivolgersi ad un esperto così che controlli quali dati sono andati persi e proceda immediatamente con le correzioni necessarie.

Se invece volete procedere da soli con la sostituzione, ricordate sempre che la batteria per auto esausta non può essere gettata come normale spazzatura, ma è obbligatoria portarla da un meccanico, in un centro di riciclaggio e o ad un negozio specializzato.

Sbalzi di corrente, diamo un’occhiata all’alternatore

Se la batteria dovesse risultare perfettamente funzionante, allora sarà il caso di dare un’occhiata all’alternatore.

Un alternatore perfettamente funzionante dovrebbe generare, in media, dai 13 ai 18 volt. Se dovesse generarne meno, allora è da intendere guasto e non sarà in grado di alimentare la batteria dell’auto, generando gli sbalzi di corrente.

Rimuovere l’alternatore e sostituirlo non è esattamente un gioco da ragazzi. Va staccato il polo positivi e la cinghia deve essere allentata per mezzo di uno strumento a serpentina, dopo di che vanno rimossi i dadi che tengono fermo il componente e svitati i bulloni tramite cricchetto.

L’alternatore va poi portato in officina o in un negozio di ricambi dove deve essere sostituito con un modello che coincide per valori di voltaggio e puleggia.

Va infine rimontato mettendo tutti i pezzi al loro posto.

Considerando la complessità della procedura, consigliamo a tutti coloro che non dovessero essere degli esperti di rivolgersi ad un officina specializzata che possa assisterli nella riparazione.

 

 

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